Stupidus! Un pò di storia

Nell'ambito della pedagogia teatrale, il mimo e la pantomima sono momenti nei quali si rinuncia all'espressione verbale e ci si affida al gesto per la rappresentazione di stati d'animo, di sentimenti e azioni nel primo caso, oppure di una vera e propria composizione narrativa senza parole nel secondo.
Sebbene queste espressioni artistiche abbiano radici antiche è solo tra il 15° e 16° secolo che si ha una loro forte diffusione europea, mentre è dagli inizi del 900 che assumono un ruolo pedagogico fondamentale, soprattutto in Francia, dove nascono i padri fondanti del mimo moderno.
Dall'insegnamento di E. Decroux e sotto le influenze delle idee di J. Copeaue, nasce un mimo basato sull'autonomia espressiva del gesto, non più surrogato della parola; mentre grazie al lavoro di Jacques Lecoq il Teatro subisce una rivoluzione proponendo un ritorno alle origini della Commedia dell'Arte e all'uso delle maschere (larvali, neutre ed espressive). Da queste scuole nascono e sviluppano le loro forme artistiche Marcel Marceau, Ariane Mnouchkine, L. Kemp ed i Mummenschanz.
Di notevole rilevanza l'apporto che il mimo ha fornito anche al cinema, attraverso l'opera di attori quali C. Chaplin, B. Keaton, J. Tati.
Marcel   Robert Wilson and Mummenschanz
M. Marceau                                              Mummenschanz

La figura del Clown invece, arriva al teatro seguendo un percorso diverso, quello del circo.
Nel 1834 – 1835 il circo già prosperava e viveva di piena salute ed erano già presenti numeri comici. In questi anni la compagnia Brilloff decise di inserire strani personaggi: i pojatz o bajazzo. Il capo di questo circo era un bravo comico a cui piaceva interpretare la figura del Clod (in francese cloune, in inglese clown), un contadino ubriaco grottesco ed incapace.
Sempre attraverso la pedagogia di J. Lecoque, il clown esce dal circo e si sposta in teatro e con l'apporto di P. Byland si arricchisce della sua propria maschera, quella più piccola: il naso rosso.
Il clown racchiude il senso di fragilità della vita quotidiana. È un essere privilegiato perchè non ha perso né l'innocenza, né la sapienza proprie dei bambini. Ha la capacità di rendere evidente ciò che per molti è invisibile e si offre come bersaglio ai più, per segnalare gli errori dell'umanità.

Viviamo in un mondo chiuso, enigmatico e talvolta incomprensibile. Recitiamo quotidianamente la parte di noi stessi. " Camminiamo con le scarpe in mano sui sassi e diciamo: Dio che male fanno questi sassi."
Imprigionati nei giudizi altrui poiché lo sguardo del prossimo è creatore di finzione, fino a quando, casualmente e forse inconsapevolmente, ci capita di fare il clown, si sentirci stupidi o stupiti, meravigliati di noi stessi e profondamente veri.
Attraverso il Teatro Fisico, il Mimo, la Pantomima e la Clownerie ricerchiamo e giochiamo con la nostra parte più vera : la fragilità.
Abbandoniamo la discriminazione, ridiamo di noi stessi con glia altri, godendo della forza del gruppo e rafforzando la nostra individualità.

Corso Stupidus
Insegnante : Matteo Razzini

6-10 anni sabato 16,00-17,00

Aperta lista di attesa per adulti

LTDance Project presenta "Ou va le monde"

LTDance Project con il progetto RESEARCHING presenta la performance "Ou va le monde" all'opening/stagione 2013 -2014 di OFF - Officina delle Arti il 19 ottobre 2013 dalle ore 19.00.

Che cos'è il progetto Researching?

Diverse personalità accomunate dalla medesima idea di ricerca artistica rivolgono i propri sguardi alla sperimentazione. Il fulcro di REsearching è dunque quello della sperimentazione che trova origine fondante nell'enfasi del movimento, per giungere a un tipo di comunicazione più completa mediante la coesione ad altre forme d'arte.
Movimento come percezione del cambiamento, come continua evoluzione tra gli stati e come evasione. Il movimento è intrinseco nell'essere umano per questo utilizziamo come primo mezzo di ricerca l'improvvisazione per giungere poi ad un concreto lavoro compositivo. Movimento come mezzo di comunicazione, movimento come forma: il movimento ha forma e dà forma.

L'arte del movimento
è quando il movimento si fa arte

Il progetto REsearching vuole mettere in luce le caratteristiche artistiche e creative di ciascuno dei componenti del gruppo riunendole in un'unica espressione condivisa.

L'arte per noi è in movimento ed è in continua evoluzione; la creatività stessa dell'uomo è in perenne evoluzione e come tale, deve potersi espletare in un contenitore che possa essere flessibile ad accogliere tutte le possibili forme dell'arte.

Fanno parte del gruppo REsearching Laura Matano, Andrea Bassi, Giorgia Casini, Elisa Ferrari, Elena Fontana, Federica Formentini, Evelyn Moratti, Cinzia Salvarani, Giorgia Zoni e Silvia Zoni.

SITO UFFICIALE: http://www.ltdanceproject.it/it/researching.html 

Programma

sabato 19 ottobre dalle 19 alle 24
domenica 20 ottobre dalle 10 alle 24

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Sabato 19 ottobre (h 19/24)

ATELIER APERTI
- TEATRO DEL CIGNO // Shakespeare with love. Scene itineranti da Romeo e Giulietta
- RESEARCHING // performance di danza
"Où va le monde?" domanda costante che ci assilla e ci perseguita...una messa in scena dinamica e accelerante alla ricerca di un percorso che,
forse, ci sta velocemente portando...da nessuna parte
- BEE LIVE // Spazio di Transito: mostra personale di Giorgio Bernucci + People: personale di Fabio Valentini in sala centrale
- REFOTO // mostre fotografiche in atelier
Umani sentimenti di Samanta Braga e
My World Puzzle di Mauro Gilioli
- FOLK// Requiem: video installazione
- YOUTHLESS// Frank Moody dj set (Krock Radiostation / Radio Fujiko) + Proiezione video documentario Festival Meeting People Is Easy 2013 con Dumbo Gets Mad, Stoop, Diaframma, Gazebo Penguins, King Of The Opera, Jan, Blake Schwarzenbach, His Clancyness.
- BAR: Besford djset
- C-RADIO presenta il nuovo
palinsesto
- live di DOLPO / FRAGMENTS e MOSCOVA in sala
centrale dalle h 22

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L'inaugurazione della nuova stagione prosegue domenica 20 con:

MOSTRA MERCATO usato e da collezione del Disco Cd e Dvd / h 10-18

dalle 16: Atelier aperti
BAR: Pitz djset

 

1 Ottobre 1981 - 2013

La nostra strada costruita sulla competenza, sull'impegno, sulla qualità dell'insegnamento CONTINUA dopo 32 anni!

Let's Dance 1981 - 2013
Questa è la nostra energia ....AUGURI !!!

Festeggiamenti del 30ennale 1 ottobre 2011

Tap Dance Origini

La Tap Dance è comunemente conosciuta come TIP TAP.
Tip Tap è una parola onomatopeica che riproduce il suono della scarpa battuta ritmicamente sul pavimento. Si tratta di un'azione percussiva effettuata alternativamente con il tacco e con la punta.
Possiamo differenziare due diversi stili di questa danza, il primo è quello inglese, che rispecchia più uno stile classico e tradizionale nelle braccia ed è più saltellato, utilizzando maggiormente l'elevazione dal suolo con la pianta dei piedi per produrre un ritmo più leggero e raffinato. L'altro stile è quello americanizzato, che spesso viene affiancato alla musica jazz, quindi tende a riprodurre un ritmo jazz sincopato e viene eseguito prevalentemente verso il suolo utilizzando molto le battute di tacco. Esistono molte coreografie che sfruttano anche l'utilizzo dello schiocco e del battito delle mani (snap e clap); migliaia di modi di alternare il tacco e la punta della scarpa (tap, brushes, shuffle) saltando, scivolando, trasferendo il peso del corpo su uno o sull'altro piede o tacco e punta contemporaneamente (stamp, stomp, step, flap). In fase avanzata questi passi da un solo battito si possono naturalmente combinare tra di loro, ottenendo piccole sequenze di più suoni (ball change, pull back, riff, cramp rolls, pick up). E' possibile ottenere tante altre combinazioni virtuosistiche di tap dancer quante sono le infinite possibilità di comporre tra di loro le piccole sequenze (time step, buffalo, ecc..). Molto caratteristiche sono le lunghe pause musicali "stop time" che corrispondono al suono dei piedi del danzatore, ottenendo così una continuità e allo stesso tempo, una varietà ritmica e musicale in cui il danzatore e il musicista sono un'unica cosa.

La sua storia nasce nel contesto dei balli a podo-percussione africani, fino a raggiungere l'europa già dall'inizio del 1800. La patria di questo ballo è l'Irlanda. Indipendentemente dai nomi diversi a seconda della regione geografica, la tecnica era sostanzialmente la stessa: utilizzare i piedi al posto degli strumenti a percussione. Tra questi balli di varia origine risale la giga irlandese o clog dance, da cui è nata la Tap Dance. Le claquettes attaccate sotto i tacchi e le punte della scarpa non entrarono nell'uso comune prima del 1910, quando era ancora in uso una tipica scarpa fatta di cuoio sopra e di legno sotto. Le scarpe con degli spiccioli tra il tacco e la punta, usate in Irlanda intorno al 1900 ne furono una variante. Tra le masse di emigrati irlandesi che si spostarono negli USA verso la metà del 1800, capitarono parecchi ballerini di clog dance. Costoro lo insegnarono ad altri emigrati e lo introdussero in molti ambienti di cultura nera. Alcuni musicisti e danzatori neri ne colsero l'originalità e ne ricavarono una nuova danza chiamata Tap Dance. La clog Dance cadde nell'oblìo a causa della contaminazione con la danza afro-americana (fine 1800), anche se la linea coreografata diventò comunque popolare negli anni'70.

Ogni martedì Tap Dance ore 19.00 -20.15 
Insegnante Annalisa Celentano

NOVITA' Anno Accademico 2013 - 2014

GRANDI novità qui al Let's Dance per l'anno accademico che sta per cominciare.

Se siete giovani ballerini, o anche giovanissimi, e il vostro sogno è quello di prepararvi per le più importanti competizioni internazionali di Latino Americano e Standard, il nuovo corso gestito dai giudici Ermes e Vania Baricchi è quello che fa per voi.

Se invece ricordate con nostalgia Fred Astair e Ginger Rogers e avreste voluto ballare come loro, provate la Tap Dance. Rinnovato e ammodernato nello stile, questo ballo sta tornando in voga come perfetto connubio tra danza e divertimento.

Per chi ama lo swing arriva il  Lindy Hop, forma più autentica di ballo swing che è diventata la danza esempio di integrazione razziale tra bianchi e neri.

Per chi già conosce le basi dello swing la novità di quest'anno si chiama Swing Aerials, evoluzione del Lindy Hop e del Boogie Woogie che in aggiunta si compone di energici salti ed esilaranti acrobazie. 

Per chi nel 2012 si è innamorato dei ritmi e dei suoni africani, quest'anno c'è la possibilità di iscriversi ai corsi di Kizomba e Danze di espressione africana. Con la loro sensualità e originalità, donano al corpo e all'anima una sensazione di forza e pienezza.

Infine diamo il benvenuto a "Stupidus": prendendo come riferimento le basi del Teatro Fisico, del Mimo e della Clownerie, il corso svilupperà un percorso ludico e creativo aumentando l'autostima e la capacità di reazione a ciò che ci circonda. Corso rivolto ai bambini e ai teenagers.

Tra le novità anche il nostro nuovo insegnante di Caraibici Adulti Jesus Manuel Beccari al quale diamo il benvenuto.
Ringraziamo di cuore Miguel Franco con cui il Let's Dance a collaborato tanti anni e gli auguriamo buona fortuna per la sua nuova avventura.

 


logobianco

Via XX Settembre 1/A 42124 Reggio Emilia (RE)

Tel: 0522/516801    Fax: 0522/921958   E-MailQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Orari segreteria 
Da Lunedì a Venerdì 15.30-21.30

Le Attività dell'associazione Let's Dance
è rivolta esclusivamente ai soci

 
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